L'aspetto
che caratterizza di più, sotto tutti i punti di vista, il territorio
comunale di Pergine è quello del paesaggio collinare, al cui
interno sono presenti i molteplici elementi che ne definiscono la propria
peculiarità: gli insediamenti abitativi di matrice storica, un
enorme patrimoni o
boschivo e i sistemi agricoli della vite e dell'olivo. I dati rilevati,
evidenziano questo patrimonio costituito dal 58,5 % di aree boscate,
il 40,3 % di zone agricole e l' 1,2 % di aree insediative. L'olivo,
in particolare, oltre a rivestire un ruolo importante nell'economia
delle aziende agricole, assume una notevole valenza dal punto di vista
ambientale e paesaggistico. La ripresa e l'estensione di questo tipo
di produzione ha permesso, in molti casi, il ripristino e la conservazione
degli antichi muri a secco e delle vecchie ciglionature, che con il
progressivo abbandono delle campagne erano state infestate dai rovi
o sostituite dal bosco facendo perdere spesso a questi luoghi i propri
caratteri tipici. Un ruolo fondamentale nel recupero e nella valorizzazione
della coltura dell'olivo è stato giocato dagli anziani contadini
di Pergine che, soprattutto nei periodi di crisi del settore, hanno
tramandato con costanza le tecniche tradizionali di raccolta e di potatura,
contribuendo a far si che l'abbandono delle campagne degli anni '60
e '70 provocasse danni limitati agli oliveti. Negli anni '80, con l'affermarsi
della "dieta mediterranea" e sotto le spinte salutiste degli
anni a seguire, è stata sempre di più valorizzata la produzione
di olio extravergine di oliva di alta qualità. Oggi questa produzione
è diventata il fiore all'occhiello di molte aziende e fattorie
locali che, grazie ai numerosi riconoscimenti ricevuti da più
parti dell'ottima qualità del prodotto perginese, stanno spingendo
per la creazione di un marchio di tutela che sia riconosciuto a livello
nazionale ed internazionale.
Un altro aspetto fondamentale è quello legato al processo di
trasformazione nei frantoi : un tempo la fase di molitura delle olive
veniva condotta a livello quasi familiare in ogni fattoria ed in ogni
borgo. Alla fine degli anni '50, infatti, si contavano ben 11 frantoi
funzionanti (7 a Pergine e 4 nella frazione di Pieve a Presciano). Adesso,
a causa degli elevati costi di impianto e di gestione di queste strutture
che funzionano per poco più di un mese all'anno, nell'intero
territorio comunale è attivo un solo frantoio a Pieve a Presciano.
Nei programmi che l'Amministrazione sta mettendo in atto per risolvere
questo problema è, quindi, prevista la possibilità di
accorpare più frantoi con tecniche di molitura differenziate
in un'unica struttura di tipo consortile in grado di ridurre al minimo
i costi fissi di impianto, manutenzione e smaltimento dei reflui, e
nello stesso tempo capace di incentivare l'aspetto promozionale grazie
a spazi riservati alla mostra, alla vendita ed alla degustazione del
prodotto.
Per questa serie di motivi il nuovo Piano Regolatore del Comune di Pergine
ha fatto dell'olivo e della sua trasformazione in olio extravergine
di alta qualità l'elemento più significativo. In questo
senso la proposta più interessante riguarda proprio "la
via dell'olio" : un percorso ad anello di circa 10 chilometri che
sviluppandosi su tutto il territorio attraversa tutte le realtà
di cui è costituito; un percorso urbanistico che il Piano Regolatore
normerà al fine di permettere a chiunque voglia conoscere a fondo
gli aspetti ambientali, storici, culturali e socio economici legati
a questo territorio di trovare in esso, con il filo conduttore dell'olivo,
anche tutti gli altri elementi fondamentali che lo costituiscono.
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