Il Gruppo Folk Arcobaleno

Il GRUPPO FOLK ARCOBALENO nasce nel 2003 nell'ambito del progetto Europeo "Cultural Village of Europe" con lo scopo di recuperare e diffondere la conoscenza della cultura e delle tradizioni popolari Toscane in Italia e all'estero. Il gruppo si è esibito in questi anni in Inghilterra, Francia, Spagna, Ungheria, Germania, Estonia, Austria, Olanda ecc.. oltre a partecipare a festival e manifestazioni varie in Italia. Nel 2009 ha partecipato alla I^ edizione del Festival "C'è Folk e Folk" in Trentino, alla I^ Rassegna Nazionale dei Gruppi Folk di Onelli - S.ta Rita in Umbria ed è stato ospitato, con una delegazione di cittadini di Pergine Valdarno, a Tommerup (Danimarca), villaggio Europeo della Cultura 2009, dove si è esibito con gruppi provenienti da altri paesi. .
Il repertorio offre uno spaccato di vita Toscana tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, connotata da una forte presenza della civiltà contadina che, oltre a modellare il territorio, ha tramandato un patrimonio di valori, di sapori e di cultura che il gruppo Arcobaleno intende valorizzare attraverso lo strumento della danza. Tutti i balli e i canti, gli stessi che i contadini facevano nei momenti di festa, sono legati alla tradizione agricola della Toscana. Anche i costumi, realizzati sulla base di immagini e foto dell'epoca, sono gli stessi che i contadini indossavano nei giorni di festa, giorni che coincidevano sempre con i momenti più importanti della vita agricola: la battitura del grano, la vendemmia, la raccolta delle olive....
Lo spettacolo, un laboratorio sempre aperto e in continua evoluzione, include balli originari della zona, ma anche balli che, nati in altri paesi si sono poi diffusi in Italia e quindi anche in Toscana, diventando dei momenti clou delle feste contadine.
- La "Manfrina", un ballo radicato in passato soprattutto nella zona di Arezzo e caratterizzato da figure coreografiche diverse, che un tempo erano ballate distintamente: la stella,. Il ponte e l'intrecciata.
- Il "Ballo dello Schiaffo", "Povero Marì" e "Tacco e Punta", una serie di brevi danze costruite sul ritmo della Polka;
- La "Quadriglia", un bellissimo ballo di gruppo diretto da un maestro di cerimonia, dapprima nato in Francia e divenuto poi uno dei momenti più rappresentativi delle feste nell'aia, soprattutto della Battitura del grano.
- La "Veneziana", ballo tipico del versante bolognese dell'Appennino ma diffuso anche nella montagna lucchese e pistoiese. E' un ballo dedicato ad una gentil donna proveniente da Venezia. Come in origine, il ballo è accompagnato da un canto in cui si elogiano la bellezza e le doti naturali di questa donna.
- Il "Ballo Dei Gobbi" ed il "Ballo del Morto", satira del carnevale morto. Il ballo mette in scena il Carnevale dei contadini più poveri nel giorno del Martedì Grasso. Ballo molto ritmico e scherzoso che, nella seconda parte, riporta in vita il Carnevale morto, attraverso l'allegria e la vivacità delle ragazze del paese,
- Lo "Scotis" Danza in coppia legata facente parte dell'ampia famiglia di polke figurate;
- Il "Trescone", ballo medievale toscano di origine tedesca, citato da Dante e da Boccaccio, tipico del periodo di vendemmia. "Levatevi da i' sonno ubriaconi..." è anche un inno all'allegria oltre che alla vendemmia. E' uno dei balli più rappresentativi della memoria e della tradizione Toscana. Si tramanda di generazione in generazione, esaltando le virtù del vino e l'aspetto goliardico della Toscana contadina, con mosse e mimi scherzosi che richiamano al corteggiamento delle ragazze.
- Giga Marina, la giga è un antichissimo ballo di origine celtica ed è stato diffuso in tutto l'arco appenninico dai soldati di Vittorio Emanuele II durante i loro bivaccamenti sui nostri monti. Il ballo, seguendo i movimenti della Transumanza, si è diffuso fino alla Maremma e alle zone lungomare.
- La Galoppa, Ballo toscano riscoperto anche sull'Appennino Emiliano mette in scena un passatempo molto diffuso nelle campagne: La caccia alla Lepre. Come nella maggior parte dei balli toscani, anche qui si richiama al tema del corteggiamento.
- Il Ballo della Sala, vecchio liscio che si era soliti ballare nelle piazze dei piccoli paesi di campagna.
Il gruppo può eseguire, inoltre, cortei in musica con svariate figure. Lo spettacolo, che dura circa un'ora e mezzo, oltre gli eventuali cortei, che possono essere intervallati ad esibizioni stanziali è arricchito anche da canti e intermezzi di satira popolare fino a concludersi con il coinvolgimento del pubblico in una grande quadriglia.
Info:
Comitato Villaggio Europeo della Cultura Pergine 2002
gruppofolkarcobaleno@virgilio.it
Romina Zamponi (Presidente) 339.4148618
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Manifesto gruppo.pdf | 254.42 KB |
| Nuovo pieghevole Gruppo Folk Arcobaleno.pdf | 1.26 MB |

